Credo questa sia la prima volta che parlo di Pergola ho deciso di farlo perché il nostro b&b si trova in una piccolissima località di questo comune marchigiano sono andata alla ricerca di di foto (che non ho trovato) e di articoli che racontaserò un po’ di questa piccola cittadina... buona lettura
I believe this is the first time that I speak of Pergola I decided to do it because our b & b is located in a small village of the municipality of Marche I went looking for pictures (that I found) and that racontaserò a bit of this small town ... good read
I believe this is the first time that I speak of Pergola I decided to do it because our b & b is located in a small village of the municipality of Marche I went looking for pictures (that I found) and that racontaserò a bit of this small town ... good read
Pergola, Terra
del Gusto e dell'Accoglienza
Un tour nella parte settentrionale
delle Marche, al confine con la Romagna, non può prescindere da una tappa
(meglio un soggiorno) a Pergola: cittadina del gusto e dell’accoglienza, ricca
di bellezze naturali, di tesori d’arte, di storia e di cultura, mescolati ad un
suggestivo paesaggio collinare ai piedi dell’Appennino da cui si scorge
l’azzurro dell’Adriatico. La storia di questa cittadina, che
ha per cornice scenografica l’imponente massiccio del Monte Catria, è scandita
di momenti significativi: durante il pontificato di Pio VI (1775-1799) fu qui
istituita una zecca che coniava il Baiocco. Nel 1860 Pergola fu la prima città
delle Marche ad insorgere per l’Unità d’Italia e già trent’anni avanti si
fregiò di un altro patriottico primato: era il 14 febbraio 1831 quando per
prima fra le città dello Stivale innalzò sul palazzo del municipio il vessillo
tricolore. Molte chiese, ricche d’arte, si mescolano tra i sontuosi edifici del
centro storico: particolarmente bella Santa Maria delle Tinte, risalente al
‘700, voluta dalla “Corporazione dei tintori e dei lanaioli” e anche Santa
Maria di Piazza, ritenuta la prima della città con i suoi affreschi
quattrocenteschi. Austera la torre civica, che si erge poco lontano dal palazzo
comunale, costruito in previsione del conferimento a Pergola del titolo di
“Città” da parte di Papa Benedetto XIV (1740 - 1758). Al suo interno la sala
del consiglio ospita una terracotta invetriata dell’artista Della Robbia
risalente ai primi anni del ‘500. Fra i vari edifici che arricchiscono le
antiche vie cittadine, offrendo l’immagine di un nobile passato, spicca il
Teatro Angel dal Foco, così chiamato in epoca risorgimentale per onorare un
celebre capitano di ventura vissuto a cavallo fra il XIV e il XV secolo. In un
ex convento delle Agostiniane sta, poi, il singolare tesoro di questa città che
le dona fama e prestigio nel mondo: il Museo dei Bronzi Dorati.
A Pergola, infatti, si può trascorrere una piacevolissima vacanza,
deliziata dai gusti dei suoi prodotti tipici come il Pergola Rosso (la più
giovane anagraficamente delle d.o.c. marchigiane) e l’afrodisiaco vino di
visciole. Completano la gamma mieli, formaggi, l’olio d’oliva e il tartufo
bianco pregiato di Pergola.

Buongiorno Claudia!
RispondiEliminaNon ci crederai ma un paio di anni fa io trovai una foto di Pergola su Pinterest:
http://pinterest.com/pin/59532026293788125/
Inoltre ci sono piccoli reportage fotografici sul mio FB.
http://www.facebook.com/anna.greco.anna/photos_albums
non sono una gran fotografa ma il paesaggio parla da solo!
Besos - Anna
borgodelduca.com