07 marzo 2012

Siamo su Domusweb




Questo è l’articolo pubblicato su Domus web una settimana fa dove racconta un po’ di noi e del intervento realizzato per riportare a una nuova vita la nostra casa.
Ci tengo a precisare visto che non è stato menzionato sul articolo che l’interventi realizzate per rendere la struttura autosufficiente dal punto de vista energetico gli ha realizzato mio marito Carlo e ne sono molto orgogliosa perché senza di lui questo sogno non sarebbe diventato realtà.

Buona lettura e buona giornata.

This is the article published in Domus web a week ago where tells a bit about us and Weizmann made intervention new life our House. 
I would like to point out that was not mentioned on the article that the interventions undertaken to make self-sufficient structure from the point of view of energy has made my husband Carlo and I'm very proud because without him this wouldn't become a reality. 
Good reading and good day.

(Foto mgark)

"Nato dalle esigenze di una famiglia di fuggire il ritmo frenetico della vita cittadina per intraprendere una nuova attività nell'atmosfera più rilassante della collina, la Maison Malatesta è un albergo di campagna, realizzato dall'architetto Michele Gambato, riportando in vita un complesso rurale costituito da un casolare principale, costruito in pietra locale a fine '800 e poi ampliato nella prima metà del novecento, e da due edifici più piccoli aggiunti in seguito. 

Ormai reso inutilizzabile dal tempo, il piccolo nucleo di edifici torna alla vita con un progetto che enfatizza la forte appartenenza al territorio di manufatti che, un tempo, avevano un ruolo fondamentale nell'economia delle campagne, reinterpretandoli in chiave contemporanea. 
Viene così ricostruito il rivestimento degli edifici utilizzando la medesima pietra locale dei casolari originali, le aperture, più grandi rispetto a quelle originali e sottolineate da una cornice in lamiera corten, vi vengono invece liberamente disposte in un gioco metafisico di pieni e vuoti. 

L'interno dell'edificio è stato poi completamente modificato per soddisfare le esigenze dell'albergo: nella costruzione principale, una zona giorno a doppia altezza occupa la parte centrale, mentre le camere e l'appartamento dei proprietari si trovano al primo piano, collegati da una passerella sullo spazio a doppia altezza, i locali di servizio, invece, sono stati concentrati nella zona interrata. 
I due edifici più piccoli ospitano uno la zona benessere, collegata con una lunga piscina rettangolare, e l'altro tre stanze indipendenti che offrono alla clientela un modo differente di fruire il paesaggio. 

Tutti gli edifici sono stati rivisitati all'insegna della sostenibilità, del risparmio energetico e della sicurezza sismica. La costruzione tecnologica delle murature perimetrali ha uno spessore di 65 cm ed è costruito da uno strato esterno della pietra locale originale di 30 cm, uno strato di isolamento di stiferite di 8 cm e uno strato di muratura portante di 25 cm, oltre alla necessaria funzione antisismica, questo tipo di soluzione fa si che gli edifici non necessitino di raffrescamento nei mesi estivi e abbiano una dispersione termica minima nei mesi invernali. Con l'installazione di pannelli fotovoltaici e di una pompa di calore al posto di una caldaia di condensazione, gli edifici sono inoltre completamente autosufficienti dal punto di vista energetico."


(foto mgark)

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